Il social è pericoloso: ci sono di mezzo gli utenti, non si può sbagliare, le aziende hanno paura.Questo pensiero, assolutamente condivisibile, mi ha fatto tornare alla mente un bel pò di Cluetrain Manifesto, nonchè alcune delle 91 Tesi di marketing diverso di Diegoli che al contrario spingono le aziende ad aprirsi totalmente alla conversazione con gli utenti, a scendere dalla propria "torre d'avorio".
Tanti sono i pregi derivati dall'utilizzo del socialmedia marketing. Primo fra tutti l'enorme diffusione delle Reti Sociali (la maggiorparte degli utenti/clienti si trova li!). Tanti sono anche i difetti, tra cui, per esempio, la difficoltà di garantire in maniera scientifica un ritorno economico.
Tirando le somme... il gioco vale la candela? Mi piacerebbe aprire una discussione.
A mio modesto parere non possono non entrare in questo dibatito due concetti totalmente abbandonati dal "marketing del denaro ad ogni costo", che ritornano a reclamare spazio (acclamati dagli utenti) in questo nuovo Web Marketing Sociale: trasparenza e fiducia. Che cosa ne pensate?
Che la conversazione continui!












8 commenti:
le imprese possono avere un contatto diretto con la clientela, usare un linguaggio più informale e emotivamente più coinvolgente. Ormai abbiamo il profilo twitter/fb aperto ovunque(ahimè): sul posto di lavoro, all'università, a casa.. ovunque.. questo equivale a dire che i social media sono il mezzo più veloce ed efficace che possa esserci. Il vantaggio è per entrambe le parti: dal lato del consumatore per l'immediatezza e praticità dell'informazione, per il venditore che può conoscere i feedback e che può farsi conoscere a 360°. Con i social media i consumatori posso avere un impatto: rapido, visivo, e possono leggere commenti e opinioni di altri consumatori...
@anonimo assolutamente d'accordo con tutta la disamina che però ha messo in luce solo i lati positivi, cioè una sorta di social media marketing utopistico. Questo può avvenire, a mio avviso, se le aziende offrono davvero prodotti/servizi di qualità, non hanno paura di nascondersi anzi apparire non può far altro che giovargli. Ma non per tutti è così o sbaglio?
ciao Paolo interessante post..io come ho già scritto su diversi "luoghi" in rete considero anche solo l'idea di proporre un'attività di social media m. ad un azienda solo nel caso in cui ci siano le condizioni fondamentali [strutturali es: risorse dedicate, tempo, ecc..] e un approccio aziendale in linea con le dinamiche del social web e naturalmente una correlazione tra mezzo e gli obiettivi di mar/com. Per farla breve considero sempre [se le condizioni lo permettono] un'attività di smm all'interno del media mix..
@mattial davvero interessante. Mi sembra un approccio molto intelligente. Anche io sono sempre più propenso ad intendere il SMM all'interno di strategie integrate (a SEO e DEM per esempio). E per quanto riguarda la trasparenza "conditio sine qua non", che cosa ne pensi?
Ciao Paolo, e grazie per la citazione. Quanto dici è assolutamente condivisibile e credo sia necessario far passare il concetto di trasparenza e fiducia per un solo motivo: se lavoriamo onestamente ci sarà anche "perdonato" qualcosa, se invece "nascondiamo", il primo fake sarà amaramente punito. Sono molto convinto che il vero Graal del web marketing sia l'integrazione delle singole leve nelle strategie aziendali, quasi fosse una promozione in prima squadra di quelli che erano dei giovani che stavano sostenendo un provino.. Questo "passo avanti" però passa anche da trasparenza e fiducia a livello globale nell'azienda e, diciamocelo, ogni azienda ha uno scheletro nell'armadio (una produzione non proprio etica in Romania, una politica per i dipendenti complessa, una crema fatta con le foche, un servizio offerto male, qualche opinione degli utenti mal digerita..).... mmm questo spiegherebbe due cose
- il fatto che la brand reputation va di gran moda
- il fatto che spesso il SMM è applicato a singole attività (lancio di un prodotto, evento) e non all'intera presenza aziendale
In conclusione ciò che va capito è che non si può utilizzare mezza candela, bisogna prenderla tutta, anche con i suoi punti critici, che ne dici? :-)
@paolo penso che non possa esistere un'approccio ai social media senza trasparenza e sincerità motivo per cui un'attività richiede una piena consapevolezza da parte dell'azienda e un'etica da parte delle agenzie. Per quanto riguarda il media mix sono con te...dipende dai media e dal budget ma considero sempre l'idea di integrare i media sia on che offline.
@giorgiosoffiato disamina interessantissima. Concordo pienamenta. Illuminante anche la considerazione sul social media marketing "part time" cioè utilizzato non per una presenza continua ma per un "lancio".
ciao paolo!!!
per me il gioco vale la candela, anzi vale tantissime candele. l'opportunità offerta alle aziende, grazie ai social media, è straordinariamente straordinaria! ma la cosa ancora più entusiasmante è che la rete ha offerto tnt nuove opportunità a piccole aziende, a giovani imprenditori che "ce l'hanno fatta " anche grazie alla spinta dei social.
il grande problema, ancora prima del ROI, secondo me è un problema molto legato alla cultura.. non tutte le aziende sono disposte a mettersi così in gioco sui social! perchè essere sui social significa anche essere "monitorati" e commentanti 24h. tante aziende hanno tanti scheletri negli armadi e tante non vogliono tirarli fuori.
sono comunque convinta che sui social oggi 1 azienda ci deve essere e sono altresì convinta che c'è 1 strategia social per tutti (.. o quasi :-)
buona giornata a tutti
cristina
Posta un commento